Rubrica Eco Mamme
27 Maggio 2013
Vita da Tarzan
20 Maggio 2013
Meno zucchero!
News
Progetto
Chi siamo
Scuole
farmacie
Materiali
Precedenti edizioni
Contatti
Assistenza
Home » Rubrica Eco Mamme

Arabeschi di pietra

Le foglie dell’acanto hanno ispirato un elemento architettonico.

Mer
19
Gen '11

È probabile che molti conoscano l’acanto soprattutto per la raffigurazione stilizzata delle sue foglie, che ornano i capitelli delle colonne di tanti templi greci e di tante chiese cristiane.

L’origine di questi arabeschi di pietra, secondo una leggenda nata a Corinto, risale all’amore di una nutrice per una fanciulla morta troppo presto e allo spirito di osservazione di un architetto. 

La nutrice aveva deposto sulla tomba della bambina una cesta con i suoi oggetti preferiti, perché le fossero di conforto nell’aldilà e, per proteggere il cestino, l’aveva coperto con una tegola. In primavera, l’architetto Callimaco, passando di là, vide che una pianta di acanto aveva avvolto la tegola con le volute aggraziate delle sue foglie, e fu così colpito dall’armonia dell’insieme, da ideare un nuovo tipo di capitello, che fu chiamato corinzio, dal nome della città natale della fanciulla. 

Se non è vero, l’aneddoto è, ben trovato, dal momento che, in effetti, l’acanto cresce spontaneo nei prati, anche se, per la bellezza del suo fogliame, potrebbe ben figurare in un giardino o in un parco. La pensavano così anche i Romani, come è confermato dalla descrizione che Plinio fa della sua villa in Toscana, dove, come egli scrive, “in ampia distese splende flessuoso l’acanto”.

Pierre Fabre Italia S.p.A. - via G. G. Winckelmann 1 - 20146 Milano Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento della società Pierre Fabre Dermocosmetique S.A.S., con sede in Lavaur Cedex (Francia) Cod. Fisc. e P. IVA 01538130152- R.E.A. MI n° 858615 - Registro Imprese di Milano n° 01538130152 - Capitale Sociale € 2.400.000,00 i.v.