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Una pianta, un colore

Fucsia come una fucsia

Lun
27
Dic '10

Ai visitatori dei paesi tropicali capita spesso di muoversi fra piante rigogliose e dalla ricca fioritura che, tuttavia, hanno un aspetto familiare, perché ne ricordano altre simili, anche se più modeste e cresciute in vaso, come ad esempio le azalee. La cosa si spiega se si considera che gli esemplari originari, una volta portati in Europa da viaggiatori e botanici, sopravvissero inizialmente soltanto in serra, e che, in seguito, furono commercializzati come piante d’appartamento, piuttosto che come arbusti da mettere all’aperto, in piena terra. È la storia anche della fucsia, una pianta dai fiori penduli vivacemente colorati, che hanno ispirato, per la loro forma, alcuni dei nomi più graziosi del mondo vegetale, come “cappellini di fata” o “orecchini di dama”. 
Presenti in natura anche in Nuova Zelanda, ma, soprattutto, in America Centrale e Meridionale, dove sono note come “cespugli di bellezza”, le fucsie sono arrivate in Europa alla fine del 1600, ma sono state conosciute e apprezzate solo da botanici e specialisti. La loro “riscoperta” avvenne nei primi anni del 1800, quando un noto coltivatore inglese, passando in carrozza per la periferia di Londra, vide sul davanzale di una finestra una pianta fiorita sconosciuta, dall’aspetto molto attraente, e chiese alla proprietaria di poterla comprare. La signora, però, teneva molto alla sua piantina, che le era stata regalata dal figlio dopo un viaggio in Sudamerica, e non voleva separarsene; accettò, tuttavia, di dare al vivaista alcuni ramoscelli, dai quali nacquero parecchie piantine, che si diffusero rapidamente fra gli appassionati di giardinaggio. I suoi ammiratori furono colpiti soprattutto dalla sfumatura rosa intenso dei fiori, che venne chiamata fucsia, come la pianta, dando un tocco di novità alla gamma dei colori di origine floreale, che sembrava ormai ferma al classico rosa, viola o lilla.
La storia della fucsia, però, ha anche un altro finale, che potremmo definire ciclico. La pianta, infatti, sfuggita alla prigionia dei vasi, ha avuto un nuovo, rigoglioso sviluppo in natura, colonizzando estesi territori del Galles e dell’Irlanda, dove forma siepi fiorite e orla le strade di campagna.

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